Esistono due tipi di sonno : “sincronizzato” e REM (ingl
movimento rapido oculare).
Nel sonno sincronizzato poco profondo le onde cerebrali sono
corte, il cervello è poco attivo e il cavallo può essere facilmente svegliato.
Quando le onde cerebrali si fanno più lunghe, si entra nel sonno profondo. Il
cervello è attivo, ma il coro entra in una sorta di torpore, il cavallo è
facilmente avvicinabile ma diventa più difficile svegliarlo. Poiché sembra che
durante questo tipo di sonno il corpo perda il tono muscolare, il cavallo deve
essere completamente rilassato, sdraiato sul fianco, mentre nel sonno
sincronizzato può dormire in piedi appoggiato allo sterno.
I cavalli dormono in piedi
Possono e lo fanno. Per i avalli liberi in natura è garanzia
di salvezza. Se sono in piedi possono fuggire più velocemente, partono al
galoppo dopo solo un paio di secondi d quando sono stati messi in allerta.
Nel gomito e nel garretto hanno una speciale struttura delle
articolazioni e dei legamenti che li tiene puntellati sulle zampe anteriori
stando in piedi. Si tratta di un sistema di “ bloccaggio a scatto”.
Poiché nell’arco della giornata sono necessari sia sonni
leggeri che REM il cavallo dovrà dormire parte del tempo sia in piedi che
disteso. Non dormono mai tutti assieme. Il branco tende a distendersi per
dormire qualche minuto ma le sentinelle rimangono in piedi per controllare
l’ambiente.
