Il iù lontano progenitore del cavallo, noto come
Hyracotherium (o Eohippus), fu scoperto in America settentrionale da fossili
risalenti a 50 milioni di anni fa, e fossili analoghi furono ritrovati anche in
Europa. Era un mammifero della taglia di un cane , con quattro dita nelle zampe
anteriori e tre nelle posteriori.
I discendenti dell?Hyracotherium vissero nelle foreste e
nelle paludi quando non si erano ancora ben formate le pianure erbose, da 50 a
30 milioni di anni fa. Apparvero da prima in America settentrionale per poi
migrare in Asia, Europa e Africa.
Quindi, col mutare del clima della Terra, mutò pure la
vegetazione: alcune parti del globo divennero più fredde e più asciutte,
consentendo lo sviluppo di vaste distese erbose. Fu allora che i primi
progenitori del cavallo svilupparono gambe più lunghe e piedi tutti a tre dita,
diventando più veloci.
Si distinsero in due diversi gruppi: quelli che brucavano
germogli e quelli che pascolavano nutrendosi di erbe. I mangiatori di germogli
comparvero per primi, ma si estinsero 11 milioni di anni fa. Gli altri, più
robusti e dalle gambe più lunghe , apparsi dai 15 ai 10 milioni di anni fa, si
dimostrarono più efficienti anche nell’alimentazione.
Gradatamente tra quelli che pascolavano si sviluppò il
cavallo con un dito solo, dal corpo più massiccio, le gambe più lunghe, le
mascelle e il cranio più sviluppati, ed era assai meglio adattato a correre e a
pascolare. Come gli Hyracotherium, anche questi cavalli a un solo dito pare
abbiano avuto origine in America settentrionale e centrale da dove un gruppo
migrò poi in quella meridionale. Ma diversi progenitori dei cavalli attuali si
spostarono anche dall’Alaska in Europa attraverso il ponte di terra allora
esistente, oggi lo Stretto di Bering. Una volta scomparso in mare questo
“ponte”, i cavalli europei, asiatici e africani restarono isolati da quelli
americani.
Il genere equino a un solo dito è conosciuto come Equus,
progenitore del cavallo attuale e delle forme affini, come asini e zebre. Si
differenziarono diverse specie di Equus, ma la gran parte si estinsero alla
fine dell’ultimo periodo glaciale (Quaternario), comprese tutte quelle
dell’America. I cavalli sopravvissuti in Europa e Asia si sono diversificati in
forme di diversa taglia.
